ArchiCarmine LAB è un laboratorio di progettazione partecipata di un’opera d’arte sacra destinata alla chiesa di Maria SS.ma del Carmine ad Archi (Reggio Calabria).
Nasce dalla sensibilità del parroco don Danilo Latella che, portavoce di un’istanza espressa già dai suoi predecessori, ad essa dà concretezza chiedendo affiancamento e supporto all’Ufficio beni culturali e al Museo diocesano.
Ne scaturiscono la collaborazione con padre Andre Dall’Asta, architetto e direttore della Galleria San Fedele di Milano, e con Maria Chiara Cardini, critica d’arte e l’avvio di un percorso condiviso di ‘costruzione’ del progetto iconografico per le pitture che avrebbero rivestito la parete di fondo del presbiterio della chiesa del Carmine ad Archi.
Il gruppo di lavoro dà luogo nei mesi a seguire a incontri, scambi e accesi confronti, fino a sfociare nell’invito rivolto a tre valenti artisti affinché presentino i bozzetti per l’opera da realizzarsi.
Prima di mettersi al lavoro Davide Corona, Michele Parisi e Norberto Spina trascorrono tre giorni a Reggio Calabria, in particolare accolti dalla comunità parrocchiale di Archi: ne visitano il territorio, incontrano la gente, presentano le loro esperienze pregresse ma si pongono anche in ascolto per conoscere i soggetti iconografici scelti, il luogo, la chiesa che accoglierà il lavoro di uno di essi.
Nella stessa occasione padre Dall’Asta, in un incontro pubblico, illustra alla comunità gli aspetti teologici dei temi mariani dell’Annunciazione, della Visitazione e della Pentecoste scelti per l’opera.
Spina dopo qualche settimana per motivi professionali rinuncia all’incarico: Corona e Parisi inviano i loro bozzetti, non senza averli più volte rivisti, guidati da padre Dall’Asta. I lavori restano un mese circa esposti in chiesa, consentendo a quanti lo desiderino di osservarli, interrogarsi, confrontarsi col segno contemporaneo.
Una Commissione, della quale fanno parte i curatori, i direttori di Ufficio bbcc e Museo diocesano e i delegati della comunità parrocchiale, nel giugno 2025 sceglie tra le proposte quella da realizzarsi, selezionando il bozzetto di Michele Parisi.
L’artista avvia il lavoro e realizza l’opera nel suo studio a Trento.
I nove teli componenti le tre scene prendono lentamente forma, per poi essere assemblati e l’opera finalmente installata nello spazio liturgico, svelata e presentata alla comunità l’8 settembre 2026, alla presenza dell’Arcivescovo mons. Fortunato Morrone e di autorità civili e militari.
ArchiCarmine LAB ha seguito tutte le fasi del progetto, svolgendo il ruolo di ponte tra la comunità di Archi e gli artisti coinvolti. Il laboratorio ha accompagnato, inoltre, il percorso creativo dell’artista scelto, Michele Parisi, attraverso un confronto costante sulle scelte progettuali, iconografiche e artistiche, approfondendo ogni aspetto della realizzazione dell’opera.
Il Museo diocesano ha svolto un ruolo determinante nella costruzione di quella che può considerarsi una vera e propria commissione d’arte contemporanea, capace di unire competenze diverse e di seguire ogni tappa del processo: dall’elaborazione dell’idea iniziale fino alla realizzazione dell’opera nello spazio liturgico.
I bozzetti di Michele Parisi e Davide Corona, donati dalla Parrocchia del Carmine, nel giugno 2025 sono entrati a far parte della collezione permanente del Museo diocesano ed esposti per raccontare a chiunque lo visiti ciò che è stato ArchiCarmine LAB: un cantiere di progettazione partecipata del sacro contemporaneo, condiviso con la comunità e in relazione con il territorio, un’esperienza di respiro nazionale, che si auspica sia presa a modello per la realizzazione di opere d’arte nelle chiese diocesane.
Martedì: 9:00 – 13:00
Mercoledì: 9:00 – 13:00
Giovedì: 9:00 – 13:00
Venerdì: 9:00 – 13:00 / 15:00 -19:00
Sabato: 9:00 – 13:00
Domenica e Lunedì: chiuso