Allestimento

L’allestimento degli spazi museali all’interno delle sale dell’antico edificio tardo settecentesco ha previsto una revisione delle strutture e degli spazi esistenti per configurare un nuovo tipo di realtà museale. Essa tiene conto degli spazi disponibili, della necessità di creare un percorso attraverso le sale e l’antico porticato, di utilizzare, oltre ai supporti e alle vetrine espositive, moderne apparecchiature informatiche interattive, sviluppando una struttura museale aderente alle indicazioni della Lettera circolare La funzione pastorale dei musei ecclesiastici emanata nel 2001 dalla Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa.

La peculiarità dell’immobile, un edificio di valore storico-architettonico “che da solo individua e connota il museo ecclesiastico stesso”, mette in grado i fruitori di apprezzare congiuntamente il significato dell’architettura e il valore proprio delle opere esposte.

Lo schema distributivo vede la zona ingresso come il luogo che prepara il visitatore a passare “dal clima di distrazione dell’ambiente esterno alla concentrazione personale e, per i credenti, al raccoglimento spirituale, richiesti da quanto s’intende ammirare”.

Dal porticato in cui sono stati esposti alcuni frammenti lapidei con testimonianze artistiche provenienti dall’antica Cattedrale il percorso prosegue poi verso l’aula didattica, attraverso un corridoio sulle cui pareti sono stati esposti alcuni dipinti. La struttura metallica che fa da supporto ai reperti lapidei utilizza profili a C, raccordandosi alle scelte operate nel nucleo museale originario.

L’aula didattica è il fulcro della struttura museale perché essa è destinata agli studenti, ai gruppi di visitatori, agli operatori pastorali e ai catechisti. In essa i visitatori potranno soffermarsi per avere notizie più ampie riguardanti la storia della comunità, oltre alla contestualizzazione dei materiali esposti e alla correlazione tra passato e presente.

Questo spazio, al di fuori degli orari di visita, funziona come aula per la formazione e l’aggiornamento culturale di operatori, volontari, ricercatori e studenti in aderenza a quanto raccomandato dalla Pontificia Commissione che specifica “tale aula dà vivacità al museo e sta a dimostrare che nella mens della Chiesa questa istituzione non è mero deposito di reperti, ma è ambiente di riflessione, dialogo, confronto, ricerca”.

Nella sala successiva dedicata alla Celebrazione del Sacrificio Eucaristico si è voluta ricostruire la struttura di un altare devozionale utilizzando frammenti marmorei ed elementi di arredo per avere un immediato riferimento alla collocazione e all’uso degli oggetti esposti nelle vicine vetrine che, in questo nuovo ambiente, sono caratterizzate da montanti di acciaio inox e da un’illuminazione a fibre ottiche.

Paramenti liturgici e oggetti si alternano per poi concentrare nella successiva sala il Tesoro delle Cattedrali di Maria SS. Assunta in Cielo di Reggio Calabria e di Santa Maria Isodia di Bova (ora Concattedrale).  In queste sale, oggetto del più recente intervento di recupero, l’edificio racconta anche la sua storia e svela in alcuni riquadri, lasciati senza intonaco, le tessiture murarie originarie.

Negli ambienti della contigua sala voltata, già oggetto negli scorsi anni di interventi di riqualificazione a fini museali, si sviluppa la seconda parte del percorso articolata nel primo settore in vetrine che evidenziano le insegne dell’autorità del Vescovo e le opere d’arte legate alla committenza episcopale nei secoli.

Le vetrine che seguono si arricchiscono degli oggetti patrimonio delle antiche Confraternite e della preziosità, messa in rilievo dalla solennità dello spazio ad esse dedicato, dei tessuti liturgici della Confraternita reggina della SS. Annunziata.

La scelta di dedicare la parte finale del percorso ai Paramenti liturgici vuole significare l’importanza che nel passato l’arte tessile ha avuto per la liturgia in un’area in cui era molto sviluppata la produzione della seta.

In corrispondenza dell’Uscita, all’interno della struttura dell’antico portico, è uno spazio che ospita alternativamente Mostre temporanee e cantieri didattici di restauro di opere d’arte appartenenti alle collezioni museali.

(Testi di Renato Laganà, architetto progettista)

Allestimento (architetti S. Palmeri e A. R. Muscolino)
Allestimento (architetti S. Palmeri e A. R. Muscolino)
Schizzo allestimento
Allestimento (arch. R. Laganà)
Porticato
Portico
Aula didattica
Sala L'arredo d'altare (progetto R. Laganà)
Sala L'arredo d'altare
Arte per la liturgia
Allestimenti temporanei

Indirizzo

Via Tommaso Campanella, 63
89125 Reggio Calabria

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