Presepi "Ninì Sapone"

La donazione delle opere al Museo diocesano è un passaggio di consegna che i fratelli Sapone fanno alla città di Reggio Calabria, quella città che mio padre ha sempre amato come la sua arte
(Adriana Sapone, 2012)

Collezione di presepi “Ninì Sapone”
La Collezione comprende statuine e presepi appartenuti a Ninì Sapone, uno dei maestri italiani dell’arte presepiale. Le opere, in origine nucleo essenziale del Museo del Presepio di Reggio Calabria, istituito nel 1997 dal presepista reggino, nel 2012, dopo la scomparsa del maestro, sono state donate dai figli Adriana e Gianni al Museo diocesano, con l’intento di dare un seguito concreto all’opera di divulgazione dell’arte presepiale promossa dal padre.

Biografia di Ninì Sapone
Nato a Bianco il 28 maggio 1942 e morto a Reggio Calabria il 23 dicembre 2008, sin da ragazzino si dedicò alla realizzazione di presepi, che ideava, progettava e, quindi, realizzava impiegando materiali diversi: “i suoi piccoli tesori prendevano forma in vasi, cocci, giare, televisori, conchiglie, tazze e nei caratteristici bomboli (recipienti adoperati in Calabria per tenere l’acqua al fresco), trasformati, dalla sua pazienza certosina e dal suo estro, in autentici capolavori”.
Fu l’incontro con Vito Marinelli ad iniziarlo ai segreti della meccanica e dell’elettricità, spingendolo ad abbandonare la staticità delle statuine e dei paesaggi per dar vita ai primi pastori in movimento e alla conseguente animazione scenografica del contesto.
Tappa fondamentale nella vita artistica di Ninì Sapone, che amava definirsi l’artigiano del presepe’, fu il sodalizio con don Matteo Plutino che nel 1981 lo avvicinò all’Associazione Italiana Amici del Presepe, dando luogo a una Sezione reggina che, dopo la scomparsa del sacerdote, fu a lui dedicata.
Partecipò negli anni a molteplici mostre presepiali in Italia e all’estero, conseguendovi sempre attestati di merito, ma è in Calabria e, in particolare, a Reggio che Ninì Sapone realizzò le sue più importanti creazioni: suoi, tra i tanti, i grandiosi presepi meccanizzati allestiti per anni nella Cattedrale e nelle chiese di Santa Maria della Cattolica dei Greci e del Divin Soccorso.
Alla creazione personale di presepi Ninì Sapone affiancò negli anni la ricerca di statuine e presepi per arricchire la propria collezione, documentando usi, costumi e tradizioni del Natale legati non solo alle varie regioni d’Italia, ma anche ai Paesi europei ed extraeuropei. In tal modo, il maestro maturò l’idea di dotare la città di Reggio Calabria di una struttura museale privata, che riunisse ed esponesse le testimonianze raccolte: nacque, così, nel 1997 in via Filippini il Museo del Presepio. Vi si potevano ammirare presepi risalenti anche al XIX secolo, pezzi prestigiosi di rinomati maestri dell’arte presepistica, un’ampia sezione con creazioni provenienti dai Paesi esteri, un archivio, una biblioteca e un laboratorio per quanti volessero apprendere l’arte presepiale.
La partecipazione a convegni di settore, nazionali e internazionali, non tardò a far conoscere ed apprezzare il talento e le doti umane del maestro, che nel 2003 ricevette l’alta onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici e nel 2005 fu eletto consigliere nazionale dell’Associazione Italiana Amici del Presepio.
Con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, Ninì Sapone organizzò cinque esposizioni nazionali di arte presepiale, delle quali quattro allestite nelle sale del Castello Aragonese e una nella Torre Nervi del Lido Comunale: esse attirarono sulle rive dello Stretto più di trentamila visitatori.

La Collezione
Tra gli straordinari Presepi italiani risaltano le statuine in ceramica dei fratelli Allegra di Reggio Calabria e quelle in terracotta di Giuseppe Pesa di Seminara, i manufatti in cartapesta di scuola siciliana del maestro Antonino Indovina datati al 1860 circa, le fantasiose composizioni di Francesco Scarlatella di Caltagirone, i gruppi ispirati al Settecento napoletano opera del maestro Antonio Greco di Castellamare di Stabia, quelli in cartapesta di scuola leccese di Marco Epicochi, le pregevoli creazioni di Alberto Finizio ed una, in particolare, di Adelma Rita Giani, i presepi bergamaschi in gesso, quelli liguri in ceramica policroma verniciata a fuoco opera di Delia Zucchi e, ancora, le composizioni lignee di Karl e Heinrich Demetz di Ortisei in Val Gardena. Ad essi si aggiunge una sezione dedicata ai Presepi dal mondo, con manufatti in materiali e tecniche diversi, provenienti da Europa, Africa, Asia e Americhe.

Il Presepe meccanizzato di Ninì Sapone
È l’opera che per anni ha affascinato e catturato l’attenzione di bambini e uomini di ogni età: ricostruito dal nipote Maurizio De Marco nella chiesa del Santo Cristo, traducendo un bozzetto del maestro e con l’impiego di avanzate tecnologie elettroniche, racconta, nell’alternarsi delle fasi del giorno, il passaggio della Cometa e la nascita del Salvatore, tra mirabili giochi di luce ed effetti scenici.
Ecco l’arrotino che mola la lama, il fabbro che batte il ferro sull’incudine, il monaco che suona la campana, la donna che sbatte i panni, il pescatore che getta la lenza, il vasaio che gira il tornio, il contadino che zappa, le pale del mulino che girano, le porte che sbattono, tutto diventa elemento portante di quel villaggio millenario che, animandosi, si trasforma per incanto in un vero e proprio gioiello tecnologico, un presepe meccanizzato dall’invidiabile suggestione”.

In attesa di una sede definitiva nella quale riallestire l’intera Collezione di presepi, una parte della stessa è esposta in forma permanente al pianterreno dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Reggio Calabria, i gruppi presepiali più importanti, nel periodo natalizio, sono oggetto di mostre temporanee presso il Museo diocesano ed il Presepe meccanico di Ninì Sapone è stato ricostruito presso la chiesa dell’Arciconfraternita del Santo Cristo in via Miraglia.

Presepi italiani

Inaugurazione presso ISSR (2012)
Inaugurazione presso
Chiesa del Santo Cristo (2016)

Indirizzo

Via Tommaso Campanella, 63
89125 Reggio Calabria

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Martedì: 9:00 – 13:00
Mercoledì: 9:00 – 13:00
Giovedì: 9:00 – 13:00
Venerdì: 9:00 – 13:00
Sabato: 9:00 – 13:00

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Tel: +39 338 75 54 386
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