MAB2023 – ARCHIVIO
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MAB2023 - ARCHIVIO
Compiere un “viaggio nel tempo” per esplorare la relazione tra vescovo (lat. epĭscŏpus, dal gr. ἐπίσκοπος, propr. «ispettore, sovrintendente») e “civitas”, è “missione” affascinante e sorprendente.
I documenti rinvenuti ad oggi all’interno dell’Archivio Storico Diocesano di Reggio Calabria-Bova rivelano il lavoro non solo apostolico ma anche culturale e sociale (a tratti anche ‘politico’) dei vescovi che dall’epoca antica alla contemporanea si sono succeduti sia a Reggio che a Bova.
Il percorso si snoda cronologicamente, suffragato da numerose fonti che formano un intreccio mirabile tra variegate discipline che si compenetrano con la storia: la diplomatica, la paleografia, la sigillografia. Il tutto, accompagnato, ove possibile, dalla fotografia.
Sono emerse (grazie al lavoro di ricerca, selezione e regestazione di Maria Barillà) figure ‘vive’ di vescovi che hanno servito le città come i borghi più sperduti della nostra terra, abitati da gente umile e al contempo fiera, sino a sperimentare l’esilio come Mariano Ricciardi ed il sacrificio della vita come Enrico Montalbetti, solamente per citarne alcuni.
L’Archivio diviene così il luogo della memoria che è a sua volta ‘spazio’ nel quale sperimentare che le cose sembrano accadere la seconda volta.
Arcidiocesi di Reggio Calabria
Santo Stefano di Nicea
1
2
Gaspare Ricciulli Del Fosso
Annibale D'Afflitto
Edictum Primum Generalis Visitationis
ASDRCB, Monsignor Annibale D’Afflitto, Visita Pastorale 1594 – 1595, b. 1, f. 1r
Giunto in Diocesi il 3 febbraio 1594, monsignor Annibale D’Afflitto indice la prima visita fissandone l’inizio per il 4 agosto, all’epoca festa liturgica del ritrovamento del corpo di S. Stefano di Nicea, «ottimo e santo pastore». Il presule dovrà però rinviarla a causa delle incursioni turche che culmineranno con la spoliazione e devastazione della città di Reggio: tra l’altro sarà violato il sepolcro dell’arcivescovo Gaspare Ricciulli del Fosso custodito nella Cattedrale di Reggio e sarà incendiato l’archivio diocesano con conseguente distruzione del prezioso patrimonio documentario in esso conservato
Matteo de Gennaro
Domingo Polou
Alberto Maria Capobianco
1
Frontespizio della Visita fatta da Monsignore Illustrissimo Frate Alberto Capobianco nelli luoghi del Pezzo, Pedale, Santa Maria
Maddalena del Campo, S. Dionisio della Catona, Rosalì, Calanna, Laganadi, S. Alessio, S. Stefano, Schindilifà
ASDRCB, Monsignor Alberto M. Capobianco, Visita pastorale (della diocesi), 1768 – 1781, b. 1, fasc. 1/b
2
Platea de’ Beni, Rendite, jussi, Feudi ed altro del Reggio Arcivescovado della Città di Reggio, formata di Real Ordine dal Dottor Don Tobia Barilla Patrizio della stessa Città di Reggio, Regio Uditore di Guerra nella Piazza e Castello della medesima, Giudice Delegato A’ petizioni dell’Illustrissimo e Reverendissimo Monsignor Frate Alberto Capobianco dell’Ordine de’ Predicatori, Maestro di Sacra Teologia Arcivescovo di detta Città, Conte di Bova, Baron di Castellace, Consigliere a Latere di Sua Maestà Re della due Sicilie
ASDRCB, Mensa arcivescovile di Reggio Calabria, serie Amministrazione, b. 3, fasc. 1/c
Platea de’ Beni, Rendite, jussi, Feudi ed altro del Reggio Arcivescovado della Città di Reggio, formata di Real Ordine dal Dottor Don Tobia Barilla Patrizio della stessa Città di Reggio, Regio Uditore di Guerra nella Piazza e Castello della medesima, Giudice Delegato A’ petizioni dell’Illustrissimo e Reverendissimo Monsignor Frate Alberto Capobianco dell’Ordine de’ Predicatori, Maestro di Sacra Teologia Arcivescovo di detta Città, Conte di Bova, Baron di Castellace, Consigliere a Latere di Sua Maestà Re della due Sicilie
ASDRCB, Mensa arcivescovile di Reggio Calabria, serie Amministrazione, b. 3, fasc. 1/c
3
Monsignor Alberto Maria Capobianco, arcivescovo di Reggio Calabria e cappellano maggiore del Regno, scrive al canonico Domenico Giuseppe Barilla, vicario capitolare, rinnovandogli «le proprie premure» in merito alla ricostruzione del nuovo Collegio di Reggio Calabria
ASDRCB, Monsignor Alberto M. Capobianco, Atti 1768 – 1796, b. 1, fasc. 2/b
Le rinnovo le mie premure, perché si mettesse in piedi il nuovo Colleggio [sic], e vorrei al più presto terminati due cameroni, per poter essere in grado di ammettere cherici, e presentare al pubblico una forma di communità già stabilita. A’ qual effetto le farò passare altra somma di danajo da D. Giuseppe Moschella, perché ciò si effettuisca [sic] colla massima celerità[…]
Monsignor Alberto Maria Capobianco, arcivescovo di Reggio Calabria e cappellano maggiore del Regno, scrive al canonico Domenico Giuseppe Barilla, vicario capitolare, rinnovandogli «le proprie premure» in merito alla ricostruzione del nuovo Collegio di Reggio Calabria
ASDRCB, Monsignor Alberto M. Capobianco, Atti 1768 – 1796, b. 1, fasc. 2/b
Le rinnovo le mie premure, perché si mettesse in piedi il nuovo Colleggio [sic], e vorrei al più presto terminati due cameroni, per poter essere in grado di ammettere cherici, e presentare al pubblico una forma di communità già stabilita. A’ qual effetto le farò passare altra somma di danajo da D. Giuseppe Moschella, perché ciò si effettuisca [sic] colla massima celerità[…]
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Monsignor Alberto Maria Capobianco, arcivescovo di Reggio Calabria e cappellano maggiore del Regno, scrive al canonico Domenico Giuseppe Barilla, vicario capitolare, compiacendosi per le notizie che gli sono giunte in relazione alla prosecuzione dei lavori relativi alla ricostruzione della Cattedrale dopo i “tremuoti” del 1783 con particolare riferimento alla Cappella di S. Paolo e all’esecuzione del dipinto raffigurante l’Apostolo.
ASDRCB, Monsignor Alberto M. Capobianco, Atti 1768 – 1796, b. 1, fasc. 2/b
Sento con piacere, che si tira avanti la costruzione della Cappella di S. Paolo, e [… ] per la sollecita formazione del quadro del glorioso Apostolo, la di cui esecuzione però è impossibile per settembre […] Mi piace anche sentire il trasporto de’ bordoni da Ferrajna, e che siano riusciti di suo genio pella perfetta qualità del legname. Va bene assai, e resto sempre ansioso del proseguimento del travaglio, e della copertura del Coro […]
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Monsignor Alberto Maria Capobianco, arcivescovo di Reggio Calabria e cappellano maggiore del Regno, scrive al canonico Domenico Giuseppe Barilla, vicario capitolare, compiacendosi per le notizie che gli sono giunte in relazione alla prosecuzione dei lavori relativi alla ricostruzione della Cattedrale dopo i “tremuoti” del 1783 con particolare riferimento alla Cappella di S. Paolo e all’esecuzione del dipinto raffigurante l’Apostolo.
ASDRCB, Monsignor Alberto M. Capobianco, Atti 1768 – 1796, b. 1, fasc. 2/b
Sento con piacere, che si tira avanti la costruzione della Cappella di S. Paolo, e [… ] per la sollecita formazione del quadro del glorioso Apostolo, la di cui esecuzione però è impossibile per settembre […] Mi piace anche sentire il trasporto de’ bordoni da Ferrajna, e che siano riusciti di suo genio pella perfetta qualità del legname. Va bene assai, e resto sempre ansioso del proseguimento del travaglio, e della copertura del Coro […]
Monsignor Alberto Maria Capobianco, arcivescovo di Reggio Calabria e cappellano maggiore del Regno, scrive al canonico Domenico Giuseppe Barilla, vicario capitolare, compiacendosi per le notizie che gli sono giunte in relazione alla prosecuzione dei lavori relativi alla ricostruzione della Cattedrale dopo i “tremuoti” del 1783 con particolare riferimento alla Cappella di S. Paolo e all’esecuzione del dipinto raffigurante l’Apostolo.
ASDRCB, Monsignor Alberto M. Capobianco, Atti 1768 – 1796, b. 1, fasc. 2/b
Sento con piacere, che si tira avanti la costruzione della Cappella di S. Paolo, e [… ] per la sollecita formazione del quadro del glorioso Apostolo, la di cui esecuzione però è impossibile per settembre […] Mi piace anche sentire il trasporto de’ bordoni da Ferrajna, e che siano riusciti di suo genio pella perfetta qualità del legname. Va bene assai, e resto sempre ansioso del proseguimento del travaglio, e della copertura del Coro […]
Bernardo Maria Cenicola
1
2
Alessandro Tommasini
1
2
Leone Ciampa
1
Essendo venuto a nostra notizia con positivo nostro rammarico, che li detenuti nelle forze di S. Francesco, e del Castello, si duolgono giustamente di non andare alcun confessore, al quale potessero detestare le loro colpe, e lavar si potessero da quelle macchie, che per umana fragilità si contraggono, non ostante, che i nostri replicati editti abbiano inculcato a varj confessori di prestarsi pel bene, e vantaggio spirituale delli detenuti, […] ordiniamo perciò, vengano assistiti da’ quì [sic] sotto notati confessori […]
Mariano Ricciardi
1
2
3
4
5
6
Francesco Converti
1
Gennaro Portanova
1
2
Rinaldo Camillo Rousset
1
2
Enrico Montalbetti
1
2
3
4
Antonio Lanza
1
2
3
4
5
Giovanni Ferro
1
2
3
4
5
6
8
9
10
11
Diocesi di Bova
Stemmario XIX sec.
Dalmazio D'Andrea
1
2
Domenico Pugliatti
1
2
Paolo Albera
1
Andrea Taccone
1
Orari
Martedì: 9:00 – 13:00
Mercoledì: 9:00 – 13:00
Giovedì: 9:00 – 13:00
Venerdì: 9:00 – 13:00 / 15:00 -19:00
Sabato: 9:00 – 13:00
Domenica e Lunedì: chiuso
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![[XIX sec.]
Stemmario dei vescovi di Bova
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-01-r1jfc6xodze26e4139f6udieykhrhym852gzscekr8.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Giulio Stauriano, vescovo di Bova (1571 – 1577) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Frate Giulio Stauriano 1572 morì nel 1575 dell’Isola di Cipro. Morì di peste. Apparteneva all’ordine de’ Predicatori. Questo vescovo ottenne Bolla da Gregorio XIII Sommo Pontefice nel 1574, e fece mutare il rito greco in latino che vigeva in questa città e Diocesi sin dalla sua fondazione, ch’ebbe luogo sin dal 1° secolo di nostra redenzione giacche Suera soffrì il martirio in Reggio sotto Erace Prefetto nel 75 dell’Era cristiana](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-02-r1jfc6xodze26e4139f6udieykhrhym852gzsceknc.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Marcello Franco, vescovo di Bova (1577 – 1586) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Marcello Franco della Terra di Bianco Diocesi di Gerace Vescovo a 9 novembre 1577. Arrivò in Bova a 16 Febbraio 1578. Morì a 20 Gennaro 1587 in residenza](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-03-r1jfc6xodze26e4139f6udieykhrhym852gzscekle.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Tolomeo Corsini, vescovo di Bova (1587-1592) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Tolomeo Corfinio [sic] nato in Popoli Diocesi di Valva, e Sulmona. Creato vescovo nella fine dell’anno 1587. Morì in residenza 18 giugno 1592](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-04-r1jfc6xodze26e4139f6udieykhrhym852gzsceknc.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Giovanni Camerota, vescovo di Bova (1592 – 1622) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Giovanni Camerota 1592: morì nel 1622. Nato in Messina, fu arciprete in Brancaleone Diocesi di Bova, e poi vescovo](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-05-r1jfc6xodze26e4139f6udieykhrhym852gzscekuk.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Nicola Maria Modaffari, vescovo di Bova (1622 – 1626) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Giovanni [sic, recte: Nicola Maria] Modaffari 1622: morì nel 1625 non senza sospetto di veleno, nato in Roghudi Diocesi di Bova](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-06-r1jfc7viktfci02nxrttev9vjyd4pnpyh74h9md6i8.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Fabio Olivadisio, vescovo di Bova (1627 – 1646) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Fabio Olivadisio 1625: traslato in Bova da Scala e Ravello. Nel 1635 traslato in Catanzaro sua Patria, e seco condusse per suo Vicario Generale a Giovan Domenico Morabito Tesoriere della Cattedrale di Bova](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-07-r1jfc7viktfci02nxrttev9vjyd4pnpyh74h9md6gk.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Martino Megali, vescovo di Bova (1646 – 1656) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Martino Megali 1635: morì in Majori Diocesi di Amalfi ritornando da Roma dalla visita de’ SS. Limini nel 1644 nato in S. Mauro Diocesi di Squillaci](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-08-r1jfc7viktfci02nxrttev9vjyd4pnpyh74h9md6kg.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Bernardino d’Aragona, vescovo di Bova (1657 – 1669) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Bernardino di Aragona 1645: nato in Carpanzano Diocesi di Cosenza, morì nel 1667. Uomo letterato, e forte nell’esercizio dell’Episcopato](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-09-r1jfc7viktfci02nxrttev9vjyd4pnpyh74h9md6e2.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Bova Marcantonio Contestabile, vescovo di Bova (1669 – 1699) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Marcantonio Contestabile 1669: nato a Stilo Diocesi di Squillaci, morì a luglio 1699. Uomo letterato, il quale introdusse in Bova la letteratura, ed il buon costume](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-10-r1jfc7viktfci02nxrttev9vjyd4pnpyh74h9md6jm.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Antonio Gaudioso, vescovo di Bova (1699 – 1714) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Frate Antonio Gaudioso 1699 di Belvedere Diocesi di S. Marco. Morì nel 1714. Dall’Ordine de’ Predicatori fu assunto al vescovado ottimo teologo](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-11-r1jfc7viktfci02nxrttev9vjyd4pnpyh74h9md6f6.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Paolo Stabile, vescovo di Bova (1718 -1729) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Frate Paolo Stabile 1718: dell’Ordine di S. Francesco di Paola, nato in Castrovillari Diocesi di Cassano, morì nella sua Patria nel 1729. Uomo religioso, e dabbene, ma ignorante](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-12-r1jfc8tcrngmtm1asa8fzd1c5c8hxctotbryqwbsck.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Giuseppe Barone, vescovo di Bova (1729 – 1731) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Giuseppe Barone 1730 Napolitano. Nel 1731 traslato a Marsi. Uomo letterato e santo](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-13-r1jfc8tcrngmtm1asa8fzd1c5c8hxctotbryqwbs7u.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Tommaso Giosafatte Mellina, vescovo di Bova (1731 – 1735) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Tomaso [sic] Mellina 1732 già vescovo titolare di Zama Traslato in Bova, morì a Reggio nel 1735 ritornando da Palme, dove si era recato a far visita a Carlo III di Borbone re di Napoli, il quale si trasferiva in Palermo per la sua coronazione](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-14-r1jfc8tcrngmtm1asa8fzd1c5c8hxctotbryqwbs5c.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Domenico Marzano, vescovo di Bova (1735 – 1752) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Domenico Marzano 1735: morì in Bova a dì 24 giugno 1752. Nato in Bova. Nel 1719 vescovo di Strongoli, e nel 1735 traslato in Bova. Vescovo di somma politica](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-15-r1jfc8tcrngmtm1asa8fzd1c5c8hxctotbryqwbs5m.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Stefano Morabito, vescovo di Bova (1752 – 1764) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Stefano Morabito 1752: rinunciò il vescovado nel 1764 e morì in Reggio il dì 10 agosto 1780. Nato in S. Stefano Diocesi di Reggio. Canonico nella Metropolitana fu assunto al vescovado. Vescovo letterato, e santo](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-16-r1jfc8tcrngmtm1asa8fzd1c5c8hxctotbryqwbsfc.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Antonio Spedalieri, vescovo di Bova (1764 – 1791) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Antonio Spedaliere [sic] 1764: morì in Bova ad aprile 1791. Nato in Monasterace Diocesi di Squillaci. Vescovo di mediocre letteratura, ma di somma politica, umano e benefico. La sua morte fu pianta in modo particolare](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-17-r1jfc8tcrngmtm1asa8fzd1c5c8hxctotbryqwbs0c.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Giuseppe Martini, vescovo di Bova (1792 – 1793) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Giuseppe Martini 1792: morì in Fuscaldo a dì 18 Gennajo 1802. Nato in Fuscaldo Diocesi di Cosenza. Vescovo di gran letteratura; ma la brieve dimora in residenza di soli mesi undeci, recò mali terribili alla Diocesi](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-18-r1jfc8tcrngmtm1asa8fzd1c5c8hxctotbryqwbs8e.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Nicola Maria Laudisio, vescovo di Bova (1818 – 1824) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Nicola Maria Laudisio vescovo di Bova a 6 giugno 1819. Prese il sollenne possesso a 20 detto mese. Ingresso sollenne in Bova a 17 novembre 1819. Nato in Sarno città vescovile, traslato in Policastro a 16 maggio 1824 e la Chiesa di Bova fu provvista l’istesso giorno in persona del seguente soggetto [Giovanni Corcione]. Uomo di gran manegio e poca letteratura](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-19-r1jfc8tcrngmtm1asa8fzd1c5c8hxctotbryqwbrzs.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Giovanni Corcione, vescovo di Bova (1824 – 1830) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Giovanni Corcioni [sic] nato in Taverna Provincia di Catanzaro, creato vescovo a 16 maggio 1824. Ingresso solenne a 6 settembre in Bova detto anno, ma prese possesso a 8 giugno anno medesimo. Morì per imperizia del medico a 18 dicembre 1830. Uomo letterato, ma inutile al governo. Il nipotismo vendé le cose sagre, e profane e deturpò la memoria d’un tale soggetto](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-20-r1jfc8tcrngmtm1asa8fzd1c5c8hxctotbryqwbs6g.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Giuseppe Maria Giove, vescovo di Bova (1832 – 1834) corredato da brevi note biografiche
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a
Frate Giuseppe Maria Giove dell’Ordine di S. Francesco de’ Riformati nato in Santeramo Diocesi di Bari, nominato a 23 marzo preconizzato a 2 Luglio, consagrato a 15 Luglio 1832. Prese possesso a 29 Luglio, ed a 6 ottobre detto anno fece il solenne ingresso. A 19 dicembre 1834 fu traslocato in Gallipoli. Uomo religioso ed ornò la Chiesa di molti sacri arredi. Amo i poveri a’ quali dava grand’elemosine. Ottenne dalla munificenza sovrana una sopradotazione per la Mensa vescovile. Ottenne ancora la dotazione di questo Semimario Diocesano. Tutto ciò nel brieve corso di anni due.](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-21-r1jfc9r6yhhx57zxmsn2jussqq3v51xf5gfg86adtk.jpg)
![[XIX sec.]
Stemma di monsignor Vincenzo Rozzolino, vescovo di Bova (1835 – 1849)
ASDRCB, Bova, Storia della Diocesi di Bova, b. 1, fasc. 5/a](https://www.museodiocesanoreggiocalabria.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/bova-stemmario-xix-sec-22-r1jfc9r6yhhx57zxmsn2jussqq3v51xf5gfg86ae2q.jpg)