Il restauro
Il restauro
Restauro
Laboratorio di Restauro e Conservazione Opere d’arte di Cristina Lusvardi (Reggio Emilia)
Analisi diagnostiche
Diagnostica per l’Arte Fabbri di Davide Bussolari (Modena)
Direzione lavori
dott.ssa Lucia Lojacono, direttrice Museo diocesano di Reggio Calabria
Alta sorveglianza
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e Vibo Valentia
dott.ssa Daniela Vinci, funzionario Storico dell’arte
dott. Francesco Lia, funzionario Restauratore
Sponsor
Il restauro
Il dipinto La visione di san Prospero (Cirillo Manicardi, 1910) è stato prelevato dal Museo diocesano di Reggio Calabria nel giugno 2025, dopo esser stato sottoposto a velinatura in loco per garantire la massima sicurezza e stabilità durante il trasporto in cassa
L’opera presentava un grave degrado della pellicola pittorica, con sollevamenti, esfoliazioni e diffuse cadute di colore. La superficie era celata da uno spesso strato di sporco grigiastro e depositi coerenti ed incoerenti.
Oltre a deformazioni del supporto tessile, era presente una singolare lacuna circolare al centro della veste del Santo: la precisione del taglio suggeriva la funzione di “spioncino”, ritagliato intenzionalmente in passato, probabilmente per osservare senza essere visti, secondo una pratica già nota in ambito teatrale oppure più semplicemente un atto vandalico simile alle scritte politiche incise sulla tela nella zona inferiore, sia a destra che a sinistra.
Le indagini scientifiche (radiografie, fluorescenza UV, riflettografie IR) sono state fondamentali per guidare il restauro. La radiografia ha da subito rivelato la presenza delle figure dei due geni delle città di Reggio Emilia e Reggio Calabria che si sorreggono e si tengono per mano, testimoniati dai documenti ma non più visibili a occhio nudo. La riflettografia IR ha mostrato i “pentimenti” dell’artista nella definizione delle mani e delle maniche, svelando il processo creativo originale. La fluorescenza Uv ha evidenziato vernici e ritocchi pittorici di rafforzo successivi alla fase di originale
Il dipinto La visione di san Prospero (Cirillo Manicardi, 1910) è stato prelevato dal Museo diocesano di Reggio Calabria nel giugno 2025, dopo esser stato sottoposto a velinatura in loco per garantire la massima sicurezza e stabilità durante il trasporto in cassa
L’opera presentava un grave degrado della pellicola pittorica, con sollevamenti, esfoliazioni e diffuse cadute di colore. La superficie era celata da uno spesso strato di sporco grigiastro e depositi coerenti ed incoerenti.
Oltre a deformazioni del supporto tessile, era presente una singolare lacuna circolare al centro della veste del Santo: la precisione del taglio suggeriva la funzione di “spioncino”, ritagliato intenzionalmente in passato, probabilmente per osservare senza essere visti, secondo una pratica già nota in ambito teatrale oppure più semplicemente un atto vandalico simile alle scritte politiche incise sulla tela nella zona inferiore, sia a destra che a sinistra.
Le indagini scientifiche (radiografie, fluorescenza UV, riflettografie IR) sono state fondamentali per guidare il restauro. La radiografia ha da subito rivelato la presenza delle figure dei due geni delle città di Reggio Emilia e Reggio Calabria che si sorreggono e si tengono per mano, testimoniati dai documenti ma non più visibili a occhio nudo. La riflettografia IR ha mostrato i “pentimenti” dell’artista nella definizione delle mani e delle maniche, svelando il processo creativo originale. La fluorescenza Uv ha evidenziato vernici e ritocchi pittorici di rafforzo successivi alla fase di originale
Fasi del restauro
- preconsolidamento: preliminare alla pulitura, effettuato localmente a siringa con resine acriliche termoplastiche
- pulitura: condotta per lo più a tampone utilizzando una soluzione acquosa a ph basico tamponata
- risanamento strutturale: le vecchie toppe rigide sul retro sono state rimosse e la lacuna circolare è stata risanata con un ‘inserto’ di tela originale prelevata dai bordi perimetrali del dipinto, garantendo perfetta compatibilità materica
- consolidamento generale: effettuato con resina acrilica termoplastica poi attivata a caldo sottovuoto
- stuccatura e integrazione: le numerose micro-lacune sono state colmate con stucco, modellato con punte d’istrice per imitare la trama e il ‘cretto’ della superficie originale
- fase pittorica: il ritocco è stato eseguito ad acquerello con la tecnica della selezione cromatica per le lacune maggiori e a ‘mimetico’ per le abrasioni, restituendo unità visiva all’opera nel pieno rispetto dell’originale.
La cornice
Anche la cornice coeva è stata recuperata, rimuovendo strati di porporina non originali e integrando le mancanze con calchi in resina, rifiniti con colori micacei oro per restituire idonea vibrazione cromatica.
Bibliografia
CRISTINA LUSVARDI, La riscoperta del San Prospero: un racconto di restauro e restituzione, in San Prospero. Un ponte tra due comunità. La riscoperta di Cirillo Manicardi per Reggio Calabria, a cura di E. Farioli e M. Zanfi, Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla 2026, pp. 58-63











