Frammenti di memoria: la Cattedrale
fig. 11
Bottega calabrese, 1841
Lapide con iscrizione commemorativa dell'antico campanile
marmo bianco scolpito

Quattro frammenti, ricomposti, di una lapide murata alla base del campanile della Cattedrale ottocentesca, ricostruito sul lato meridionale della facciata per volontà dell'arcivescovo Pietro de Benedetto, in seguito al crollo della torre campanaria quattrocentesco fatta edificare dall'arcivescovo Antonio De Ricci.

 
fig. 10
Bottega calabrese, 1777
Lapide devozionale con iscrizione
marmo bianco scolpito

Fu fatta eseguire da D. Pietro Zaccone, aromatario dell'Ospedale di Santa Margherita sito, prima del terremoto del 1783, nel quartiere sottostante la piazza del Duomo, a memoria della concessione di quaranta giorni di indulgenza da parte dell'arcivescovo Alberto Maria Capobianco (1767-1792) a chi avesse recitato il Credo davanti alla statua dell'Ecce Homo.

 
fig. 9
Maestranze messinesi (?), sec. XVIII
Cappella del SS. Sacramento – Lapide sepolcrale del canonico Francesco Gatto
marmo bianco scolpito

Il canonico cantore Francesco Gatto, patrizio reggino morto il 4 febbraio 1740, fu tumulato nella cappella del SS. Sacramento in una sepoltura ornata con un busto e un'iscrizione, dettata dal canonico cantore Antonio Fava, originario di Amantea: la lapide, priva della parte superiore, riporta nel cartiglio centrale il testo dell'iscrizione.

 
fig. 8
Maestranze messinesi, sec. XVIII (1715-1728)
Cappella del Crocifisso - Coppia di Angeli reggi Strumenti della Passione
Appartenevano alla decorazione dell'altare e furono collocati nel 1728 all'interno delle due nicchie laterali all'altare.
 
figg. 6-7
Maestranze messinesi, sec. XVIII (1715-1728)
Cappella del Crocifisso - Lastra con Testine alate
marmo scolpito, intarsiato

In origine sorretta da due colonne marmoree bianche con venature verdi, era posta a coronamento del Crocifisso ligneo del quale si legge la sagoma della parte superiore, attualmente esposto in Cattedrale. Nel tondo, sopra le testine, che chiudeva in alto la composizione, era l'immagine in stucco di Dio Padre.

 
figg. 6-7
Maestranze messinesi, sec. XVIII (1715-1728)
Cappella del Crocifisso - Lastra con iscrizione
marmo bianco scolpito
In origine decorato con tarsie marmoree, di cui restano alcune tracce, ricorda il completamento delle decorazioni della cappella avvenuto nell'anno 1720 ad opera dell'abate Saverio Cama e la sua particolare devozione al SS. Crocifisso.
 
fig. 5b
Maestranze messinesi, sec. XVIII (1715-1728)
Cappella del Crocifisso - Due lastre figurate con scene bibliche
marmo scolpito, intarsiato

Parti dell'antico altare e decorazioni marmoree della cappella del Crocifisso, fatta erigere nel 1715 dal canonico Saverio Cama, originario della città di Sant'Agata, con il beneplacito dell'arcivescovo Emanuele Bellorado. Dei due soggetti a rilievo uno raffigura il Sacrificio di Isacco.

 
fig. 4
Maestranze dell'Italia meridionale, sec. XVIII
Coppia di Putti
marmo bianco scolpito

Decoravano un altare dell'antica Cattedrale ed erano collocati, probabilmente, ai lati di un timpano curvilineo.

 
fig. 3
Maestranze dell'Italia meridionale, sec. XVIII
Stemma gentilizio
marmo scolpito, intarsiato
Sovrastava l'ingresso di una delle cappelle gentilizie.
 
fig. 2
Bottega calabrese, 1836-1855
Stemma arcivescovile di monsignor Pietro Di Benedetto
marmo bianco scolpito
Monsignor Pietro di Benedetto fu arcivescovo di Reggio dal 1836 al 1855.
 
fig. 1
Maestranze dell'Italia meridionale, sec. XVII (?)
Scultura acefala e frammento scultoreo
marmo bianco scolpito