Arte per la liturgia
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ritaglio-arte_liturgia Sono esposti oggetti liturgici connessi all'aspersione, alla lettura e predicazione, all'incensazione e all'illuminazione. In particolare, risaltano un secchiello per acqua benedetta e un aspersorio in argento del 1776-1780 provenienti da Ortì, una legatura di libro liturgico in argento sbalzato e traforato su velluto datata al 1838, un servizio composto da navicella portaincenso e turibolo, opera databile al 1839-1872, del napoletano Vincenzo Caruso e una lampada pensile ottocentesca proveniente dalla Cattedrale di Maria SS. Assunta.

 

La liturgia è definita dal Concilio Vaticano I l' "esercizio del sacerdozio di Cristo" e, poiché essa si manifesta per mezzo di segni sensibili, "postula necessariamente la presenza dell'arte quale espressione concreta e sublime di due realtà che nella sua celebrazione concorrono: quella divina, anzitutto, e quella umana".

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