Il Tesoro delle Cattedrali
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ritaglio-tesoro_cattedraliSono documentate le distinte identità storica e religiosa delle antiche sedi episcopali di Reggio Calabria e di Bova, fuse con decreto della Congregazione per i vescovi Istantibus votis del 30 settembre 1986, e delle comunità ecclesiali ad esse legate.

 

 

La suppellettile sacra proveniente dalla Cattedrale di Maria SS.ma Assunta a Reggio Calabria e dalla Concattedrale di Santa Maria Isodia a Bova testimonia gli orientamenti impressi all'arte sacra dai vescovi, le cui scelte hanno avuto la loro prima ed esemplare applicazione proprio nella Chiesa Cattedrale.

Tra le pregevoli opere esposte provenienti dalla Cattedrale reggina sono le tre anfore per gli Oli santi dell'arcivescovo Alberto Maria Capobianco (1787-1789) e l'ostensorio realizzato su disegno di Francesco Jerace  nel 1928 in occasione del I Congresso Eucaristico regionale svoltosi a Reggio Calabria.

Dalla Concattedrale di Santa Maria Isodia a Bova proviene, in particolare, un inedito calice  con Storie della Passione a sbalzo su piede, fusto e sottocoppa, opera di una bottega d'Oltralpe (primi decenni sec. XVII) e il reliquiario a braccio di San Giovanni Theresti realizzato nel 1778 per conservare ed esporre le reliquie donate da Apollinare Agresta, abate del monastero italo-greco di Stilo, a monsignor Marcantonio Contestabile, vescovo di Bova dal 1669 al 1699.

Vedi il Catalogo delle opere di questa sezione.