Adorazione e custodia dell’Eucarestia
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 L'uso di conservare l'Eucarestia, da utilizzare essenzialmente come viatico, è antichissimo: in origine le Sacre Specie erano riposte in un locale adiacente alla chiesa detto sacrarium.

La custodia eucaristica in connessione all'altare risale al IX secolo, assumendo nel tempo soluzioni diversificate (tabernacolo eucaristico, repositorio, etc...).

Si espone, in particolare, un prezioso fastigio di tabernacolo o baldacchino per esposizione eucaristica in argento e velluto del 1864, appartenuto alla Confraternita reggina dei SS. Crispino e Crispiniano, un ostensorio raggiato proveniente da Scilla, opera del messinese Pietro Donia (ottavo decennio sec. XVIII), e un parato composto da piviale, pianeta, stola e manipolo in Gros de Tour bianco ricamato in oro, esito di manifattura dell'Italia meridionale (ultimo quarto sec. XVIII), donato al cardinale Gennaro Portanova, il cui stemma è ricamato sul verso della pianeta, in basso al centro.

Vedi il Catalogo delle opere di questa sezione.